Area Giappone: Koto con Mimi Machiya Ijyusho

Il koto è uno strumento musicale tradizionale giapponese a tredici corde, appartenente alla famiglia delle cetre.
Per suonarlo vengono pizzicate le corde utilizzando tre plettri (tsume) fissati al pollice, all’indice e al medio della mano destra.  

All’inizio il koto venne usato, per lungo tempo, solo presso la corte imperiale, ma grazie a Yatsuhashi Kengyō, grande strumentista del Seicento e autore di composizioni divenute classici per questo strumento, divenne pian piano accessibile alla popolazione.

A Naoniscon – Pordenone Games and Comics avremo l’onore di ospitare Mimi Machiya Ijyusho.

Mimi Machiya Ijyusho ha iniziato a suonare il koto all’età di sei anni, sotto la maestra Tanno e a 18 anni ha ottenuto il diploma di insegnante di koto, sotto il nome di Ijyusho, nome d’arte imposto dalla scuola.

In Italia ha suonato per una Televisione di Como nel 2006, si è esibita in diverse città – Roma, Milano, Carrara e Padova – in occasione dei Festival dell’Oriente, e ha tenuto concerti anche in Svizzera.
È un membro della Celtic Harp Orchestra di Como, con la quale ha avuto l’onore di suonare al Duomo di Milano nel 2011. Inoltre, ha tenuto un concerto, sempre a Milano, nella casa Giuseppe Verdi. 

L’obiettivo di tutte queste esibizioni è quello di far conoscere e portare la cultura giapponese nel mondo.


Area Giappone: Aikido e Karate

Aikido Pordenone

L’AIKIDO è l’arte della difesa assoluta, che si prefigge il controllo dell’aggressore tutelandone l’integrità fisica.
Una moderna sintesi di arti marziali tradizionali giapponesi riviste in un’ottica di non agonismo, con lo scopo di migliorare le persone nel corpo e nello spirito.

La Scuola di AIKIDO a Pordenone apre i battenti nell’ottobre del 1995, da quel giorno l’attività si è sviluppata fino ad offrire corsi specifici per ogni fascia d’età, dai 7 ai 99 anni, sia per principianti  che per esperti.

Il Dojo rilascia in modo indipendente diplomi certificati dall’Honbu Dojo di Tokyo, la sede centrale dell’aikido mondiale e organizza, in collaborazione con le migliori scuole d’Italia, seminari sia in sede che su tutto il territorio nazionale.
Da anni ormai è attivo anche un corso di IAIDO e IAIJUTSU della scuola HOKI RYU, l’arte del maneggio e dell’estrazione rapida della spada giapponese, quintessenza del budo tradizionale, il fiore all’occhiello delle arti che hanno contribuito alla formazione dei samurai nei secoli scorsi.

I corsi si tengono presso la sede della A.S.D. Budokan di Pordenone (Pol.“Gino Rossi” – Ex Fiera, Via Molinari) .

Funakoshi Karate Club Mortegliano

L’A.S.D. Funakoshi Club Karate Motegliano nasce nel 1994 sotto gli insegnamenti del Maestro Pozzo Adriano VII Dan e vice-campione di Francia.

Lo stile praticato nella palestra è quello dello Shotokan, stile codificato ed idealizzato dal Maestro Funakoshi, nella sua forma tradizionale, orientato quindi verso il miglioramento del corpo e della mente del marzialista.

Ad oggi il dojo, affiliato alla IMAC e alla MIVASS con sede a Lavariano (Via Risano 31) o a Gonars (presso la palestra IMMAGINE 2.0), è sostenuto dal Maestro Deganis Erik IV Dan grazie all’aiuto di affiatati collaboratori quali l’istruttore Iaculutti Filippo II Dan e l’allenatore Cavagnino Giuseppe.

La visione che hanno del karate non si limita alla sola pratica ma anche allo studio della storia e dell’evoluzione che l’arte ha subito durante i secoli.

Area Giappone: Erikottero

Domenica 19 Maggio 2019 sarà ospite speciale nell’Area Giappone di NaonisCon Eriko Kawasaki, conosciuta dai più come ERIKOTTERO.

Eriko è una cantante e modella giapponese, diplomata in musica lirica e pianoforte. Volto noto agli appassionati grazie alla sua carriera tra Italia e Giappone e ospite delle più grandi fiere del fumetto in giro per il mondo.

Protagonista di spettacoli esclusivi, concerti, iniziative culturali e apparizioni televisive, Eriko è anche un’artista e youtuber eclettica e carismatica, tanto che i suoi video nel tempo hanno insegnato la lingua e le molte curiosità del suo paese ai moltissimi fan italiani del Sol Levante.

Oltre l’insegnamento, la musica rimane la sua passione come dimostrano i diversi album pubblicati in vari paesi e adora ballare tanto quanto destreggiarsi in disparati generi musicali come Jpop, Anisong o la musica elettronica.

Kimono Experience – NaonisCon

Presso lo stand dell’Associazione Culturale Giapponese Yume, per tutto il pubblico ci sarà la possibilità di avvicinarsi al mondo del kimono: fatevi guidare nella scelta del kimono, dell’obi e degli accessori, fatevi vestire in maniera tradizionale e fatevi immortalare davanti al nostro allestimento in un modo del tutto nuovo.
Ci saranno a disposizione diverse tipologie di kimono femminili e di yukata femminili e maschili e Veronica di Yume vi aiuterà in tutti i passaggi.

Il servizio verrà effettuato in mezz’ora a persona, dalle 9:00 alle 20:00 con pausa alle ore 13:30-14:00 e alle 17:00-17:30.
Qualora abbiate delle preferenze di fascia oraria non esitate a prenotarvi scrivendo a info@associazioneyume.it .
È consigliato presentarsi in indumenti aderenti (maglietta-pantaloni, vestito tipo tubino).

Costo: 10€ yukata – 15€ kimono

Area Giappone: Shodo

Il 20 Maggio a Naoniscon nell’Area Giappone la maestra Naomi Yamamoto vi delizierà con delle dimostrazioni (della durata di circa mezz’ora) di Shodo, l’arte della calligrafia giapponese.

Introduzione

Lo Shodo (letteralmente arte della scrittura) è l’arte della calligrafia giapponese. È un’affascinante pratica, considerata tra le più raffinate forme d’arte, attuata da più di mille anni con l’obiettivo di creare armonia tra bianco e nero.
Attorno al settimo secolo, lo Shodo era parte integrante dell’educazione della classe nobile giapponese, in seguito anche la gente comune lo inizia a studiare.
Si utilizzano pennelli e inchiostro di china e si scrive sulla carta di riso una parola, una frase, una poesia, una preghiera, ma ciò che importa è riuscire a trasmettere le sensazioni, le emozioni e il movimento.
La callligrafia giapponese ha diversi stili, i più comuni sono: kaisho (uno stile stampatello con caratteri quadrati e angolari), gyosho (lo stile corsivo) e sosho (uno stile più veloce ed estremamente sintetico con la riduzione all’essenziale).

Come dice l’antico detto La scrittura esprime la personalita, quindi la grafia rivela la vera natura della persona che scrive. Lo Shodo è una pratica meditativa utilizzata per tranquillizzare la mente e portarci ad uno stato d’animo libero da condizionamenti materiali.

La Maestra

Naomi Yamamoto nasce a Osaka, in Giappone, ma attualmente vive in Carnia, vicino a Tolmezzo.
Si è laureata in Pedagogia presso l’Università Magistrale Statale di Osaka e nel 2003 ha conseguito inoltre un Diploma di Mosaicista presso la Scuola Mosaicisti del Friuli, situata a Spilimbergo (PN).
Per 18 anni frequenta calligrafia giapponese a Osaka, conseguendo il quinto dan della Sessin Kan, un’associazione di Kansai Shodo fondata dal grande maestro Ryosetsu Imai.
Dal 2014 insegna Calligrafia giapponese a Tolmezzo e nel 2017 ha iniziato a tenere corsi anche a Trieste e Pordenone.