NaonisCon ed emergenza Coronavirus

Alla luce dell’aggravarsi dell’emergenza Coronavirus e nell’attesa di capire l’evolversi della situazione, in via prudenziale gli espositori interessati potranno compilare ugualmente la sola domanda di partecipazione attraverso il form sul nostro sito web.

Per il momento sarà comunque sospesa la richiesta del pagamento necessario ad avere conferma della prenotazione, in attesa di capire come si sarà evoluto il quadro di emergenza tra qualche settimana.

Chi ha già disposto il pagamento del proprio spazio, nel caso di annullamento della 24a edizione di NaonisCon sarà ovviamente pienamente rimborsato.

Aprono le iscrizioni per NaonisCon 2020

Aprono le iscrizioni a tutti coloro che desiderino partecipare all’edizione 2020 di NaonisCon con uno spazio espositivo.

Anche quest’anno è stato predisposto un form guidato comodamente fruibile da pc, tablet o smartphone.
Inseriti tutti i dati richiesti, riceverete un promemoria della richiesta ed il codice di prenotazione. Entro qualche giorno riceverete il modulo già compilato con la vostra richiesta di prenotazione.

A questo punto il modulo va stampato, firmato in ogni parte, scansionato in modo che tutto il documento sia leggibile in ogni sua parte ed inviato in formato PDF o JPG con allegata la ricevuta del pagamento.

Entro qualche giorno riceverete la conferma della prenotazione.

Stefano Conte con Volt

Stefano Conte, conosciuto come TheSparker, è un autore attivo nel mondo del fumetto dal 2007.

Pubblica sul web parodie come Noi Robot e L’Uomo Pigro, fino a creare Volt – Che vita di mecha, dove il protagonista è alle prese con i bizzarri clienti di una fumetteria.

A fine 2016 Volt diventa una serie da edicola, pubblicata da SaldaPress e tuttora in corso.

Un Autobus di Nome Dennis

Acquistare uno dei tipici autobus double-decker rossi che popolano le vie di Londra dalla società inglese di trasporti, battezzarlo con il nome di un famoso personaggio della letteratura, portarlo in Italia e trasformarlo in una libreria viaggiante. Il Book Bus è questo. Un sogno, o meglio un’avventura, iniziata quasi per gioco da Simone e Sara.

Due librai itineranti, marito e moglie, che grazie a due successive campagne di crowdfunding, la seconda determinante su Ulule, sono riusciti far diventare questo sogno realtà per portare la cultura del libro in giro per l’Italia, dagli angoli più remoti della penisola alle grandi manifestazioni sulla letteratura sia scritta che disegnata.

Il Book Bus è omologato per la normale circolazione su strada in tutta europa ed è stato allestito per ospitare al suo interno sia attività espositive che di vendita, per le quali ha già assolto tutti gli obblighi di legge. L’esterno è stato allestito con, sul lato sinistro, due ledwall da 55 pollici rivolti verso l’esterno.

Un’iniziativa che ha trovato fin da subito in Relay, uno dei più grandi player a livello mondiale nel settore del travel retail, il sostegno necessario per potersi realizzare. Dennis ha iniziato il suo viaggio che durerà un anno intero con un tour che sarà caratterizzato da due importanti partnership.

La prima è il Booktrailer Film Festival, una manifestazione internazionale che mette in competizione studenti di 7 paesi europei che producono autonomamente i trailer dei libri che hanno scelto e letto assieme. Dennis è stato presente per tre giorni nella centralissima Piazza Vittoria ospitando una serie di eventi e incontri con autori.

La seconda è Bricola, il Festival del fumetto indipendente e autoprodotto promosso da WOW – Spazio Fumetto / Museo del Fumetto di Milano che è e giunto ormai alla quarta edizione di cui Dennis è padrino.

A NaonisCon grazie al Book Bus saranno infatti presenti le produzioni che hanno animato la recente edizione del 30 marzo scorso.

Area Giappone: Koto con Mimi Machiya Ijyusho

Il koto è uno strumento musicale tradizionale giapponese a tredici corde, appartenente alla famiglia delle cetre.
Per suonarlo vengono pizzicate le corde utilizzando tre plettri (tsume) fissati al pollice, all’indice e al medio della mano destra.  

All’inizio il koto venne usato, per lungo tempo, solo presso la corte imperiale, ma grazie a Yatsuhashi Kengyō, grande strumentista del Seicento e autore di composizioni divenute classici per questo strumento, divenne pian piano accessibile alla popolazione.

A Naoniscon – Pordenone Games and Comics avremo l’onore di ospitare Mimi Machiya Ijyusho.

Mimi Machiya Ijyusho ha iniziato a suonare il koto all’età di sei anni, sotto la maestra Tanno e a 18 anni ha ottenuto il diploma di insegnante di koto, sotto il nome di Ijyusho, nome d’arte imposto dalla scuola.

In Italia ha suonato per una Televisione di Como nel 2006, si è esibita in diverse città – Roma, Milano, Carrara e Padova – in occasione dei Festival dell’Oriente, e ha tenuto concerti anche in Svizzera.
È un membro della Celtic Harp Orchestra di Como, con la quale ha avuto l’onore di suonare al Duomo di Milano nel 2011. Inoltre, ha tenuto un concerto, sempre a Milano, nella casa Giuseppe Verdi. 

L’obiettivo di tutte queste esibizioni è quello di far conoscere e portare la cultura giapponese nel mondo.