Area Giappone: Cerimonia del Tè

Alle ore 11.30 e alle ore 14.00 nell’Area Giappone avrà luogo la Cerimonia del Tè (Cha no yu) con la maestra Makiko Wakita e poi avrete la possibilità di partecipare ad una lezione direttamente il 20 Maggio in fiera a NaonisCon!

La Maestra

Makiko Wakita è nata in Giappone, vicino alla città di Osaka, e già dal 1988 inizia a studiare cerimonia del tè dal maestro Kazuie Murayama, della scuola Omotesenke.
Dal 2000, dopo essersi trasferita in Italia da alcuni anni, decide di partecipare a varie manifestazioni culturali per diffondere nel nostro Paese la conoscenza di questa incantevole arte.
Dal 2009 la maestra Wakita tiene corsi di Cerimonia del Tè presso la sede del Centro Zen Vicenza.

La Cerimonia del Tè

La Cerimonia del Tè, Cha no yu (letteralmente acqua calda per il tè), è un rito sociale e spirituale praticato in Giappone. Può essere svolta secondo stili diversi ed in forme diverse: a seconda delle stagioni cambiano la collocazione e l’uso degli utensili.
Essa rappresenta al meglio la cultura giapponese, infatti è una delle arti tradizionali Zen più note.
Per la cerimonia si usa il matcha, tè verde polverizzato, che viene mescolato all’acqua calda con l’apposito frullino di bambù (chasen), creando così una sospensione, non un’infusione come succede con i classici tè.
Per questo motivo, e per il fatto che il matcha viene prodotto utilizzando i germogli terminali della pianta, la bevanda ha un effetto notevolmente eccitante. Esso infatti veniva e viene ancora utilizzato dai monaci zen per rimanere svegli durante le pratiche meditative (zazen).

L’esibizione

Dopo una breve spiegazione, la maestra dimostrerà una parte della cerimonia che consiste unicamente nella preparazione di una tazza di tè, della durata di circa 45 minuti.
La forma completa, invece, può durare anche quattro ore ed è accompagnata da un pasto in cui, vengono spesso serviti prima della tazza di tè i wagashi.
I wagashi sono dei dolci tradizionali giapponesi che vengono fatti a mano usando ingredienti naturali. Oltre al gusto dolce, che serve ad equilibrare il gusto del tè matcha che è amaro, viene stimolata anche la parte visiva ed estetica, “assaporando” questi dolci già alla vista. Nel Cha no yu, i wagashi, vengono serviti in base alla stagione.

Il Workshop

Vengono spiegate le procedure fondamentali per prendere e bere una tazza di tè matcha, che verrà servito dopo aver gustato un dolce wagashi. Possono partecipare al massimo otto persone alla volta e la durata è di circa mezz’ora per gruppo.

Invece, per chi volesse soltanto bere una tazza di tè matcha accompagnato al dolce wagashi, la degustazione dura solo 10 minuti.

Area Giappone: Shakuhachi

Il maestro Fiore De Mattia proporrà nella zona spettacoli dell’Area Giappone di NaonisCon due esibizioni dell’antico strumento shakuhachi: la prima si terrà alle ore 12.30 e la seconda alle ore 16.00.

La Storia

Il monaco giapponese Kakushin (1207-1298) viene considerato colui che introdusse in Giappone la musica zen per shakuhachi, il flauto dritto giapponese; da lui prese vita una tradizione di monaci itineranti (komusô), il cui unico oggetto in possesso era proprio lo shakuhachi.
Da questa tradizione emerse Kurosawa Kinko (1710-1771), un monaco fuke che raccolse e trasmise un notevole repertorio per shakuhachi, raggruppò trentasei brani legati alla tradizione zen, detti honkyoku, ognuno dei quali viene attribuito al fondatore di una particolare scuola dello strumento.
Gli honkyoku sono caratterizzati da un tempo estremamente lento ed è curioso che questi brani non fossero concepiti per essere apprezzati da un ampio pubblico, ma piuttosto, per aiutare il suonatore a raggiungere un particolare stato di meditazione.

Il Maestro

Fiore De Mattia, in arte Sei-Chiku, nasce nel 1960. È membro dell’Associazione francese La Voie Du Bambou, il cui scopo è insegnare e diffondere la conoscenza del flauto di bambù giapponese.
Nel 2009 inizia l’attività d’insegnamento in Italia, attraverso lezioni e corsi che organizza con cadenza trimestrale.
Sin dal 2003 inizia a studiare shakuhachi con il maestro Daniel Liefermann, fondatore de La Voie Du Bambou, per poi proseguire sotto la guida del maestro Teruhisa Fukuda, fondatore della scuola Kinko Hijri-Kai/Sainte École.
Nel 2012, inizia l’attività concertistica in Italia e Francia: il Suono del Buddismo Zen e, infine, nel 2013 consegue il titolo di Shihan (maestro) che gli conferisce il nome giapponese Sei Chiku (sacro bambù).
Durante le sue esibizioni a NaonisCon porterà, tra gli altri, brani tratti dal repertorio popolare giapponese.

Il fumetto racconta la Grande Guerra

Il 19 Maggio 2018 alle ore 18:45 presso l’Ex Convento S.Francesco a Pordenone (ingresso in Via S. Francesco) si svolgerà la conferenza dedicata al fumetto che racconta la Grande Guerra.

Il dramma, le vicissitudini e le persone, narrate con il fumetto.
L’evento sarà gratuito e siete tutti invitati a partecipare

Relatori: Paolo Cossi e Luca Salvagno. Modera: Vincenzo Bottecchia dell’Associazione Màcheri.

Paolo Cossi e Luca Salvagno propongono un viaggio di riflessione sugli avvenimenti legati alla Prima Guerra Mondiale, raccontando, attraverso parole ed immagini, il dramma e le dimensioni della sopravvivenza umana.

L’incontro si distingue in due momenti: il primo è una conferenza dal titolo Il fumetto racconta la Grande Guerra in cui i due autori di fama nazionale ed internazionale collaboreranno nella presentazione dei loro progetti, il secondo è costituito da ben due mostre allestite all’interno di NaonisCon il 20 maggio.

È possibile assistere ad un’anteprima delle due esposizioni durante la conferenza del 19 Maggio. Si ringrazia la Pro Loco Prade Cicona Zortea per aver messo a disposizione le tavole.

La mostra Il Fronte di Fronte

Realizzata da Hazard edizioni, racconta, in modo originale e da angolazioni differenti, gli avvenimenti salienti del conflitto incentrandosi sulla storia delle persone. È uno spunto di riflessione verso una Pace tra i popoli, dove il dialogo è l’unico modo per sconfiggere la sopraffazione.

Alla mostra sono esposte le pagine della graphic novel 1914, Io mi rifiuto! di Paolo Cossi, susseguita da una raccolta documentale e iconografica relativa a fatti, personaggi e luoghi della Grande Guerra, in particolare il Trentino e le Valli di Primiero e Vanoi. Illustrazioni, vignette satiriche, fumetti e manifesti dell’epoca, pubblicati dalle più importanti testate, scomodando grandi maestri come Antonio Rubino, Attilio Mussino, Umberto Brunelleschi, Giuseppe Mazzoni, Enrico Sacchetti e ancora Pratt, Battaglia, Toppi, Micheluzzi, Tacconi e Shulz.

Il progetto

Il Progetto Il Fronte di Fronte intende raccontare gli accadimenti della Grande Guerra attraverso lo strumento del fumetto e con uno sguardo a diverse formule comunicative. Ideato da Marco Felici, presidente del Consorzio Turistico Vanoi, e da Vincenzo Bottecchia, curatore e ideatore di Cicona Fumetto, ha ricevuto il riconoscimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri per gli eventi legati alla Grande Guerra.

L’autore

Paolo Cossi nasce a Pordenone nel 1980. È un fumettista di fama internazionale, infatti è il primo autore a ricevere il premio Condorcet Aron per la democrazia, conferito dal parlamento della comunità francese del Belgio, e i suoi libri sono stati tradotti in svariate lingue e pubblicati in diversi Paesi europei e non.
È presidente dell’Associazione Màcheri che gestisce l’Archivio del fumetto d’Alta Quota Paolo Cossi ad Andreis, Pordenone.

La mostra Sanguanel De Refavaie ovvero Saverio nella terra di nessuno

Alla mostra è presentato il lavoro di Luca Salvagno, uscito a puntate sulle pagine del Messaggero dei ragazzi, e informazioni di carattere storico/giornalistico degli avvenimenti narrati.

Siamo sul confine italino/austriaco del Sud Tirolo tra il 1914 e il 1916, nelle Valli dei Vanoi e Lozen. Qui prendono vita le avventure di Saverio Gobber, ragazzo che ha vissuto la triste vicenda del primo conflitto mondiale sulla propria pelle.

Mescolando racconto e fantasia, narra la storia di alcune comunità poste sulle pendici di catene montuose e diventate “terra di nessuno”. Nella storia si incontrano non solo l’umanità reale e quotidiana ma fanno incursioni continue anche personaggi fantastici, legati alle tradizioni locali.

L’autore

Luca Salvagno nasce a Chioggia nel 1962. La passione per il fumetto lo porta ad esordire come colorista delle ultime tavole del maestro Jacovitti e, in seguito, a continuare il personaggio di Cocco Bill, realizzando sceneggiature e disegni.
Nel 1988 comincia a pubblicare fumetti e illustrazioni sul Messaggero dei Ragazzi edito a Padova e in seguito collabora con il Giornalino di Milano, passando da storie umoristiche a storie di avventura.
Ora è docente di discipline pittoriche al Liceo Artistico di Este.

Game: Backstage

Il 19 Maggio 2018 alle ore 17:30 presso l’Ex Convento S.Francesco a Pordenone (ingresso in Via S. Francesco) si svolgerà la conferenza dedicata al game design

Dietro le quinte del gioco: dal game design alla psicologia.
L’evento sarà gratuito e siete tutti invitati a partecipare

Relatori: Spartaco Albertarelli e Alan Mattiassi. Modera: Valentino Sergi.

Spartaco Albertarelli

Spartaco Albertarelli, 55 anni, la maggior parte dei quali trascorsi a progettare giochi professionalmente. Dal 1987 al 2009 è responsabile dello sviluppo delle linee di boardgame di Editrice Giochi, che comprendono Risiko, Monopoli e Scarabeo, ma anche D&D e tutti i giochi su licenza RAI.
Come game designer pubblica oltre 150 giochi, molti dei quali tradotti in diverse lingue, tra cui il cinese, il coreano e il giapponese. Oltre ad occuparsi di progettazione e design del gioco, fa parte di un gruppo internazionale dedicato allo studio dell’evoluzione dei giochi di tavoliere nella storia.
Da anni tiene corsi di game-design presso istituti come lo IED e lezioni universitarie sulla storia del gioco.
Dal 2012 è titolare di KaleidosGames, piccola casa editrice che prende il nome da Kaleidos, il suo titolo più famoso a livello internazionale, pubblicato per la prima volta nel 1995, risultato finalista dello Spiel des Jahres e vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali.

Alan Mattiassi

Alan Mattiassi ha ottenuto una laurea magistrale in Psicologia (con lode) presso l’Università di Trieste nel 2010 e un dottorato di ricerca in Comunicazione Multimediale presso l’Università di Udine nel 2015. Da allora, è docente incaricato dei corsi di Psicologia della Comunicazione e opera in qualità di assegnista di ricerca postdoc presso l’Università di Modena e Reggio Emilia.
È anche ricercatore indipendente e consulente scientifico nell’ambito della ricerca su gioco, giocare e gamification da un punto di vista psicologico e neuro-cognitivo. E’ membro del comitato scientifico della “Tavola Esagonale” e di “PlayRes” ed è iscritto all’Ordine degli Psicologi.

Valentino Sergi

Valentino Sergi nasce a Sacile nel 1985. La sua carriera creativa inizia nella narrativa, a cavallo tra letteratura e fumetto, in parallelo all’attività giornalistica e agli studi in Comunicazione. In circa 12 anni di attività collabora con numerose case editrici come Edizioni XII, Nicola Pesce Editore, 001 Edizioni, Comma 22, ecc. in veste di autore, curatore, editor, ufficio stampa e/o responsabile marketing. Tra le tappe del suo percorso segnaliamo il premio speciale Slow Food dell’edizione 2010 del prestigioso concorso per racconti noir Lama & Trama, l’attività saggistica con Frank Miller – Il cavaliere di Hollywood e I Demoni di Mike Mignola (entrambi per NPE), la selezione del Lucca Project Contest con Storie di fantasmi cinesi, il volume Inferni – Venezia, la peste e l’uragano (premio per la grafica d’arte nel 2015) e il successo di Suicidium, irriverente gioco di carte realizzato in crowdfunding nel 2015 con la collaborazione di numerosi fumettisti e oggi in distribuzione nazionale con l’editore Dal Tenda.
Suicidium rappresenta altresì il primo prodotto dello studio di comunicazione e consulenza editoriale Officina Meningi, fondato da Valentino a Pordenone nel 2016, grazie al sostegno del premio BancaGiovani di Banca Popolare Friuladria per la migliore iniziativa di marketing nel territorio.

Da Skynet a Oasis

Il 19 Maggio 2018 alle ore 16:15 presso l’Ex Convento S.Francesco a Pordenone (ingresso in Via S. Francesco) si svolgerà la conferenza sul rapporto tra l’uomo e la macchina tecnologica. La community Fanacea proporrà un percorso cinematografico che ci condurrà verso il mondo di domani.
L’evento sarà gratuito e siete tutti invitati a partecipare.

Relatori: Enrico Fraioli e Luca Campagnaro. Modera: Davide Della Libera della Community Fanacea.

Il gruppo originale di Fanacea nasce dall’idea di sei menti figlie degli anni ’80: l’obiettivo era quello di aggregare amici con cui discutere di cultura nerd. La partecipazione e le voci si moltiplicano in breve e così si decide per la creazione di un sito che funga da vetrina ai contributi di tutti i membri.
A livello di “linea editoriale” non ci sono limitazioni tematiche, la cosa fondamentale è che ogni contributo sia ben articolato e scritto con passione. Questo perché non si ricercano le view, ma si prova ad offrire contenuti interessanti che magari stimolino la partecipazione e la produzione di nuovi articoli creando un circolo virtuoso che sbiadisca il confine tra utenti e creatori di contenuti.

Luca Campagnaro

Luca Campagnaro nasce nel 1987. È dj e organizzatore di eventi appassionato di fumetti, malato di musica e di videogiochi. L’unione di queste ultime due passioni gli ha consentito di sviluppare una certa conoscenza nel campo delle colonne sonore dei videogame, così ha deciso di migliorare il mondo una soundtrack alla volta.

Enrico Fraioli

Enrico Fraioli nasce nel 1986, è laureato in design a Venezia con percorso di interaction design. Si trasferisce a Shanghai dopo la laurea per lavorare ed ampliare la sua cultura sul mondo orientale, che ama. Ultimamente è tornato in Italia con un unico obiettivo: spiegare alla gente a cui non piace, o semplicemente non interessa particolarmente il cinema orientale, perché si sbaglia.

Davide Della Libera

Davide Della Libera nasce nel 1988, compagno di studi universitari di Enrico a Venezia.
Nel 2012 è stato ospite al festival della scienza di Genova con un’installazione sui frattali dinamici nell’ambito delle nuove tecnologie. Ha una forte opinione su più o meno tutto e nel tempo libero fa il monarca illuminato al comando di Fanacea.