Autori 2018: Davide Perconti – Sergio Bonelli Editore

Per la prima volta a NaonisCon potrete apprezzare la presenza di Davide Perconti, poliedrico autore prima per il Messaggero dei Ragazzi ed ora per la testata bonelliana NATHAN NEVER, ed avere notizie sul suo nuovo piccante lavoro.

Davide Perconti

Davide Perconti è nato nel 1968 e attualmente vive e lavora in un paesino della provincia di Padova.
Inizia fin da giovanissimo a disegnare e a dipingere a olio, grazie anche all’aiuto di un amico pittore, apprendendo pure la complessa tecnica dell’acquaforte.
Si diploma al Liceo Artistico Statale di Venezia nel 1986 e per qualche anno svolge diverse attività, fra le quali grafico pubblicitario e disegnatore presso alcune piccole agenzie. Partecipa, inoltre, a diversi concorsi e mostre di pittura, ottenendo anche qualche segnalazione e riconoscimento.
Nel 1991 inizia a collaborare con il Messaggero dei Ragazzi, pubblicando per diversi anni la rubrica dei giochi fino al 1995, anno in cui entra in contatto con l’amico Andrea Artusi, con il quale realizza il fumetto Joy, il Rapper Mascherato, sempre per lo stesso editore.
Nel terzo episodio di Joy – il Rapper Mascherato, dal titolo Gangster Story, appare un simpatico omaggio a Giorgio Cavazzano, autore con il quale stringe una sincera amicizia e che sarà fondamentale per la sua crescita artistica.
Ha collaborato anche con la casa editrice Elle Di Ci di Torino e con La Difesa del Popolo di Padova.
Nel 1997 avviene il suo esordio alla Sergio Bonelli Editore, in un episodio pubblicato nel primo numero di Agenzia Alfa, ripassando a china le matite di Artusi; parallelamente presenta anche numerose prove come disegnatore completo e riesce così a entrare a far parte dello staff di Legs Weaver, per la cui testata realizza sette episodi. Sempre per lo stesso editore, realizza anche tre episodi per Agenzia Alfa e le chine del primo numero di Sezione Eurasia per Universo Alfa.
Per il Messaggero dei Ragazzi la sua collaborazione continua fino al 2015, pubblicando dal 2004 al 2012 la mini-serie a fumetti Il mondo di Meg, creata assieme a Giorgio Pezzin, e dal 2013, assieme a Rudy Salvagnini, pubblicando alcuni episodi a fumetti sulle problematiche adolescenziali.
Inoltre, sempre con Salvagnini, realizza due opuscoli a fumetti di genere divulgativo: il primo commissionato dall’AVIS che sensibilizza i giovani contro l’abuso dell’alcool e il secondo relativo alle problematiche sulla qualità dell’aria, commissionata dalla Provincia di Padova.
Nel 2016 è stato pubblicato, nel volume maxi NATHAN NEVER, il suo primo episodio per il personaggio di questa testata, sempre per la Sergio Bonelli Editore.

Autori 2018: Fabio Babich – Sergio Bonelli Editore

In concomitanza con l’uscita in edicola del nuovo albo di Dragonero interamente disegnato da lui, annunciamo la presenza di Fabio Babich, autore in forza alla Bonelli che vi aspetta per il firma copie presso l’area autori il 20 Maggio a NaonisCon!

Fabio Babich

Fabio Babich è nato a Trieste nel 1985. Dopo la maturità artistica frequenta alla Scuola del Libro di Urbino il corso biennale di perfezionamento in cinema d’animazione e vari corsi professionali di illustrazione.
Dal 2008 Inizia a pubblicare alcune storie brevi a fumetti per Absoluteblack ed Edizioni Inkiostro, mentre nel 2010 realizza un video animato commissionato dalla cantante Elisa per il suo Heart – A live tour.
Nel novembre 2011 esce il suo primo graphic novel Bugs- Gli insetti dentro di me, edito da 001 Edizioni su testi di Adriano Barone, per il quale riceve il premio Carlo Boscarato come miglior autore rivelazione nell’edizione 2012 del Treviso Comic Book Festival.
Dal 2013 inizia a collaborare alla serie Le mirabolanti avventure di Edson Paz a El Alto scritta e ideata da PiElle e pubblicata da Cierre Grafica, per la quale disegna la trilogia e parte del quarto volume Edson Paz in Sudamerica, uscito a novembre 2016.
Nel frattempo collabora con la rivista Splatter su testi di Adriano Barone, e disegna i numeri 2A e 2B de La Iena, sceneggiati rispettivamente da Luca Blengino e Stefano Fantelli per Edizioni Inkiostro.
A partire da ottobre 2015 entra nello staff di disegnatori di Dragonero, la testata fantasy della Sergio Bonelli Editore, per la quale lavora stabilmente sulla serie regolare, mentre rimane sempre attivo nel campo dell’animazione, dei visual e della sandart.

Le Magie di Omnia – il Musical

Il 20 Maggio NaonisCon ospiterà con grande piacere il cast di Le Magie di Omnia – il Musical, il primo musical fantasy italiano.
Saranno presenti in fiera l’intera giornata, deliziando il pubblico anche con un’esibizione sul palco del padiglione 4 alle ore 11.15.

Il Musical

Lo spettacolo andrà in scena dal 22 al 25 Maggio presso il Teatrò, il nuovo Teatro Polivalente di Abano Terme.

Le Magie di Omnia – il Musical, tratto dall’omonima trilogia, si apre su uno scenario apocalittico: un mondo dove regnavano democrazia e pace, viene sconvolto da una tiranna assetata di potere, l’Imperatrice della Luce, che diventa essa stessa la magia di Omnia, fonte dalla quale prima ogni omniano attingeva liberamente.
Gli Elfi, un tempo forze del bene, sono stati decimati, i Ribelli hanno le mani legate dal blocco della magia imposto dall’Imperatrice. Saranno gli outsiders (una ragazzina terrestre e una fata canterina) a ridare la scintilla di speranza alla resistenza.

È una storia carica di suspance, magia e azione scritta da Fabio Cicolani e prodotta dalla Dreaming Production (settore di produzione della Dreaming Academy) che vede come protagonisti gli studenti del triennio accademico professionale.
La regia sarà firmata da due grandi registi, Vittorio Attene e Bruna Laura Filippini e le coreografie di Alessio Guerra e Giulia Giacon, mentre la direzione musicale sarà affidata a Silvia Girotto, Michele Bargigia e Tiziano Contin.

L’Accademia

La Dreaming Academy è stata fondata a Padova nel 2012 con lo scopo di creare una scuola di musical, spettacolo e arti sceniche che prepari gli allievi per il mondo lavorativo dello spettacolo e garantisca un titolo di studio riconosciuto a livello nazionale ed internazionale (Diploma da Tecnico delle Arti Sceniche e Performative).
È un percorso di studi postdiploma della durata di 3 anni, durante il quale gli allievi studiano materie quali canto, danza, recitazione e materie teoriche affini.

Area Giappone: Kendo

Il 20 Maggio nella zona spettacoli dell’Area Giappone di NaonisCon sarà presente la maestra Mami Hamada che terrà due esibizioni dal titolo Via della spada – Kendo alle ore 10.30 e alle ore 15.00.

Il Kendo

Il Kendo è un’arte marziale giapponese tradizionale, evolutasi dalle tecniche di combattimento con la katana, anticamente utilizzate fra i samurai. Si può dire che questa disciplina sia un esempio del peso delle tradizioni storiche, religiose e culturali delle epoche passate, nella vita del Giappone moderno.
Il Kendo che si pratica tuttora nasce nel 1700. In questo periodo storico nelle scuole di scherma, nate dalla necessità dei samurai di radunare e addestrare eserciti sempre più numerosi, si cominciano a fare esperimenti inediti, fino ad ideare una nuova arma non violenta: lo shinai.

Lo shinai è composto da stecche di bambù assemblate con guaine di pelle e una cordicella. Essa dà la possibilità di avere un combattimento più dinamico che non reca danni all’avversario e, di conseguenza, protezioni più leggere.
Dal 2012 il Kendo è diventato materia obbligatoria nelle scuole medie giapponesi. È la volontà di coltivare i valori della tradizione e della religiosità insita nella via della spada (traduzione letterale della parola kendo), l’esigenza di conservare una propria identità culturale a fronte dei modelli occidentali introdotti nel Paese nell’epoca moderna, estranei ai propri valori.

Lo scopo del Kendoka è di addestrare la propria anima attraverso la disciplina e le regole del combattimento, non di usare le regole del combattimento e il mezzo della spada come strumento che sopprime l’avversario.

La Maestra

Mami Hamada nasce ad Osaka, in Giappone, ma vive a Udine dal 1991. Pratica Kendo dal 2004, attualmente è terzo Dan, e nel 2009 ho ottenuto il titolo di insegnante dalla Confederazione Italiana Kendo.
Il Dojo in cui insegna la maestra si chiama Shin Musashi Dojo (Udine) e fa parte della Confederazione Italiana Kendo.

Area Giappone: Cerimonia del Tè

Alle ore 11.30 e alle ore 14.00 nell’Area Giappone avrà luogo la Cerimonia del Tè (Cha no yu) con la maestra Makiko Wakita e poi avrete la possibilità di partecipare ad una lezione direttamente il 20 Maggio in fiera a NaonisCon!

La Maestra

Makiko Wakita è nata in Giappone, vicino alla città di Osaka, e già dal 1988 inizia a studiare cerimonia del tè dal maestro Kazuie Murayama, della scuola Omotesenke.
Dal 2000, dopo essersi trasferita in Italia da alcuni anni, decide di partecipare a varie manifestazioni culturali per diffondere nel nostro Paese la conoscenza di questa incantevole arte.
Dal 2009 la maestra Wakita tiene corsi di Cerimonia del Tè presso la sede del Centro Zen Vicenza.

La Cerimonia del Tè

La Cerimonia del Tè, Cha no yu (letteralmente acqua calda per il tè), è un rito sociale e spirituale praticato in Giappone. Può essere svolta secondo stili diversi ed in forme diverse: a seconda delle stagioni cambiano la collocazione e l’uso degli utensili.
Essa rappresenta al meglio la cultura giapponese, infatti è una delle arti tradizionali Zen più note.
Per la cerimonia si usa il matcha, tè verde polverizzato, che viene mescolato all’acqua calda con l’apposito frullino di bambù (chasen), creando così una sospensione, non un’infusione come succede con i classici tè.
Per questo motivo, e per il fatto che il matcha viene prodotto utilizzando i germogli terminali della pianta, la bevanda ha un effetto notevolmente eccitante. Esso infatti veniva e viene ancora utilizzato dai monaci zen per rimanere svegli durante le pratiche meditative (zazen).

L’esibizione

Dopo una breve spiegazione, la maestra dimostrerà una parte della cerimonia che consiste unicamente nella preparazione di una tazza di tè, della durata di circa 45 minuti.
La forma completa, invece, può durare anche quattro ore ed è accompagnata da un pasto in cui, vengono spesso serviti prima della tazza di tè i wagashi.
I wagashi sono dei dolci tradizionali giapponesi che vengono fatti a mano usando ingredienti naturali. Oltre al gusto dolce, che serve ad equilibrare il gusto del tè matcha che è amaro, viene stimolata anche la parte visiva ed estetica, “assaporando” questi dolci già alla vista. Nel Cha no yu, i wagashi, vengono serviti in base alla stagione.

Il Workshop

Vengono spiegate le procedure fondamentali per prendere e bere una tazza di tè matcha, che verrà servito dopo aver gustato un dolce wagashi. Possono partecipare al massimo otto persone alla volta e la durata è di circa mezz’ora per gruppo.

Invece, per chi volesse soltanto bere una tazza di tè matcha accompagnato al dolce wagashi, la degustazione dura solo 10 minuti.